Circolo Fotografico Scledense BFI

Memoria Memorie

Questo è il tema scelto dall’assessorato alla cultura di Schio per il tema culturale dell’anno. La formula scelta anni fa dall’ex assessore Pit Formento (a lui dedichiamo un piccolo cameo nella mostra) è quella di confrontare varie proposte culturali obbligate a ragionare attorno ad un punto di interesse.

Sabato 31 ottobre alle ore 16:00 si aprirà la mostra presso lo spazio shed in via Pasubio a Schio.

La memoria e la fotografia

Le proposte sono molte ma partiamo dagli ospiti, ben noti in campo fotografico.

Massimiliano Gatti presenta due portfolio:

  • Le nuvole
  • Hanno memoria le querce

Il primo portfolio racchiude una serie di foto a coppia.

Da un lato, ci sono immagini classiche di fotografia archeologica in cui si vede l’imponenza delle strutture architettoniche dell’antica città di Palmira. Dall’altro, invece, immagini che sembrano, volutamente, delle nuvole, nembi leggeri, ma che, in realtà, sono colonne di fumo che si alzano dopo l’esplosione di siti archeologici o monumenti che ISIS prende di mira in quanto simboli di una cultura pagana o lontana dai dettami della loro filosofia.

Sono foto delicate, poco contrastate, leggere, per questo la collisione con il contenuto è dirompente.

Il titolo del secondo portfolio è mutuato da un verso di una poesia di Luciano Gherardi che suggerisce l’immagine delle querce come ultime portatrici della memoria degli eventi.

Hanno memoria le querce è stato realizzato nelle zone dell’Appenino Emiliano intorno a Sette Sorelle, nei pressi di Castell’Arquato, dove si è formata una tra le prime bande partigiane dopo l’8 settembre del ’43, alla guida del Comandante lo Slavo.”

Negli alberi di oggi Gatti cerca di individuare le tracce della storia in una contrapposizione tra reperti bellici su sfondo scuro contrastato e i luoghi dove sono stati ritrovati.

Sergio Sartori presenta un portfolio Per la morte di un opificio, un’indagine fotografica sulla fabbrica degli Azzolin, legato ai suoi ricordi di giovane e ormai ridotto in rovine.


La mostra poi si articola su diversi filoni.

Come eravamo

Raccoglie alcune foto del nostro passato. Ad esempio gli “artisti per strada” nella mostra del 2001 a Schio. Un flash back con cantanti, strumentisti vari, giocolieri, clown, mimi, equilibristi.

Facce da Schio, una vastissima operazione di ritrattistica, migliaia di persone si sono fatte volontariamente ritrarre, un affresco prezioso che fissa l’immagine di una comunità (vedi anche qui).

Alcune manifestazioni di massa del recente passato tra cui quella, gigantesca, che ebbe luogo il 17 febbraio 2007 a Vicenza dal titolo No Dal Molin.

Per non dimenticare

Che comprende i portfolio di Massimiliano Gatti sopra nominato, ma anche dei racconti fotografici su Mauthausen Auschwitz Birkenau, lo sbarco in Normandia, le pietre d’inciampo e Caporetto.

Enrico Campana: Monte Sole e Marzabotto
Andrea Tessaro: Birkenau
Alessandro Colombo: Caporetto
Ampelio Pellattiero: Normandia

Carta baritata, polaroid e foro stenopeico

Vi è una sezione intitolata In memoria della fotografia analogica che rappresenta una serie di foto come si scattavano ed elaboravano solo tre decenni fa. Troverete stampe di fine ottocento, cianotipie, foto colorate a mano, foto a contatto, ecc. Una vera passione per chi ama la fotografia prima del passaggio alla foto digitale.

Rievocazioni storiche

Chi si ricorda cosa è successo nel 1905 a Schio? Più facile ricordare quello che è successo 100 anni dopo con la rievocazione El balòn del conte ricordo della prima aeronave che volò nei cieli d’italia per iniziativa di Almerigo da Schio.

Non può mancare la partita a scacchi di Marostica, il Palio delle zattere sul Brenta, il calcio storico fiorentino (una competizione che ebbe inizio nel campo Santa Croce il 17 febbraio 1530), l’inizio della grande guerra e la gigantesca rievocazione storica di Landshut.

Portfolio Individuali

Paolo Bicego e Michela Menon e con la loro macchina fotografica ritraggono la polvere depositata sugli antichi giocattoli nella soffitta, sul ritratto del padre, sugli oggetti che ieri erano in tavola e oggi sono in soffitta.

Michela Menon

Renzo Priante cerca di fissare la memoria del passare del tempo in una singola istantanea, ne risulta una sovrapposizione di immagini che rendono la foto fluida o dinamica.

Renzo Priante: memoria della musica

Roberto Campagna ci parla la perdita di memoria da parte di un vecchio, i bigliettini attaccati al frigo le vecchie foto nelle quali non ti riconosci più e, in definitiva, la solitudine.

Roberto Campagna: memorie di un vecchio

Giuseppe Santamaria torna sul luogo dei divertimenti giovanili, fotografa la discoteca Ciao Ciao un attimo prima che venisse demolita.

Simone Gottardi ci presenta il vecchio teatro civico di Schio.

Non manca una retrospettiva delle mostre organizzate dal circolo fotografico, ritratti di artisti famosi giunti nelle nostre scene, …

Sicurezza

La mostra è ammessa dai più recenti provvedimenti di emergenza (DPCM 24 ottobre 2020) e per cui si terrà regolarmente. Vi sarà un numero massimo di persone ammesse, sarà obbligatorio portare la mascherina.

L’indirizzo è Spazio SHED ex lanificio Conte, Schio via Pasubio 99

Gli spazi sono ampi da permettere una visita senza affollamento, l’entrata è da via Pasubio.

La mostra aprirà sabato 31 ottobre alle ore 16:00, non è prevista nessuna inaugurazione, per cui è possibile visitare la mostra in tutta tranquillità anche in altri momenti.

Orari di apertura:

  • domenica 1 novembre ore 10-12:30 16-19:30
  • sabato 7 novembre ore 10-12:30 16-19:30
  • domenica 8 novembre ore 10-12:30 16-19:30
  • sabato 14 novembre ore 10-12:30 16-19:30
  • domenica 15 novembre ore 10-12:30 16-19:30

Vengono invece soppressi gli incontri previsti compreso quello con Massimiliano Gatti inizialmente previsto per sabato 31

Elenco espositori

  • Paolo Bicego
  • Roberto Campagna
  • Enrico Campana
  • Alessandro Colombo
  • Giuliana Conchi
  • Egidio Dalle Molle
  • Arduino Garbin
  • Simone Gottardi
  • Michela Menon
  • Ampelio Pellattiero
  • Renzo Priante
  • Giuseppe Santamaria
  • Andrea Tessaro
  • Paolo Tomiello
  • Giancarlo Torresani

MASSIMILIANO GATTI Pavia (Italia), 1981

Massimiliano Gatti si laurea in Farmacia e si diploma in Fotografia al Cfp R. Bauer di Milano, da diverso tempo porta avanti la sua ricerca artistica sul territorio medio orientale. Fotografo al seguito di missioni archeologiche in Medio Oriente (dal 2008 al 2011 a Qatna, Siria e dal 2012 nel progetto PARTeN nel Kurdistan iracheno) ha modo di vivere e approfondire la conoscenza di quelle terre ricche di Storia e di storie. Con un approccio documentaristico, ma lontano dal reportage, la sua ricerca spazia dall’esplorazione del passato, dei resti e delle rovine degli antichi, fino all’osservazione della poliedrica realtà contemporanea, suggerendo la propria riflessione personale.

Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche tra cui: Fondazione Fotografia (Modena), Galleria Civica (Modena), Collezione BNL, California Museum of Photography (Riverside, USA), Musei Civici (Monza), Musei Civici (Pavia), Stills Scotland’s Centre for Photography, Edinburgh (Scozia), Italian Embassy in Washington DC (USA), Columbia University, New York (USA).
Dal 2013 fa parte, come fotografo di scavo, del Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive (PARTEN), una ricerca interdisciplinare condotta dall’Università di Udine nel Kurdistan iracheno. Vive e lavora tra l’Italia e il Medio Oriente.


Sergio Sartori

Nasce nel 1947 a Camposampiero, ma vive da sempre a Marostica.

Fotografa dal 1970. Presidente del “Fotoclub Marostica” dal 1985 al 2000, quando il circolo diventa “Marostica Fotografia”. Nel 1992 fonda lo spazio espositivo “Dolce &Photo”, organizzando l’allestimento di circa 150 mostre personali e collettive di autori italiani e stranieri. Iscritto alla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), nel 1997 viene eletto dalla stessa Delegato per la Provincia di Vicenza. Nel 1998 è insignito dell’onorificenza B.F.I.(Benemerito della Fotografia Italiana). Dopo essere stato Coordinatore del Dipartimento Manifestazioni per l’Italia nord-est, nel 2001 è nominato Delegato Regionale F.I.A.F. per il Veneto, ed insignito dell’onorificenza A.F.I. (Artista Fotografo Italiano).

Ha al suo attivo la partecipazione a svariate mostre a carattere individuale e collettivo. Svolge regolarmente attività didattica e interviene, su richiesta, ad incontri vari con proiezione di immagini e presentazione di portfolio in stampa. Nel 2008 ha realizzato il libro fotografico “Per la morte di un opificio”.

Informazioni su cfschio

2 commenti su “Memoria Memorie

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