Circolo Fotografico Scledense BFI

Il reale immaginario

Un paesaggio

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In lontananza appare un’isola ricoperta di  alti alberi verdi, davanti a voi l’immensa distesa del mare, sulla sinistra il sole sembra esplodere nella luce arancione dell’alba. Sembra un paesaggio noto, ma non sembra una foto. E’ come se, sopra la fotografia, fosse intervenuto un pittore con tratti a volte densi (i raggi del sole) a volte liquidi e piani (l’acqua).

fontana_duchampQual è la tecnica usata?

La domanda ha poco senso dopo un secolo, il novecento, che si è aperto con il dadaismo e l’esposizione di un pisciatoio chiamato ironicamente “fontana”.

L’arte si può fare anche con prodotti quotidiani, d’altronde Picasso fece una testa di toro con un sellino e un manubrio di bicicletta;

Burri usava sacchi di juta (si proprio i sacchi per le patate) stropicciati, bruciati, incollati dipinti;

Rotella faceva collage con manifesti pubblicitari incollati su più strati e poi lacerati; merda-artista-manzoni

Manzoni infine fece della sua merda un’opera d’arte.

E dunque la domanda non si pone più se lavori nel campo artistico, qualunque mezzo tu voglia usare per esprimerti, usalo: sarà la tua opera ad essere giudicata.

Alfredo Troisi

Incarna l’anima artistica del Circolo Fotografico Scledense. Ha una passato di grafico di successo, ha lavorato nel campo della comunicazione e della pubblicità. Ha lungamente esposto nella galleria Vendome a Parigi. Di lui abbiamo già parlato in precedenti articoli:

Nella sua opera fotografia e pittura si intersecano e si sovrappongono. Può passare dall’una all’altra o sovrapporre una pittura a una foto. Nell’epoca del digitale si può anche sovrapporre una foto a una pittura.

Alfredo dipinge con colori ad olio, acrilici, ultimamente dipinge con photoshop. Troppo facile? Provate voi a farlo. L’arte è un modo di rilassarsi, di far vagare la mente di visualizzare luoghi immaginati e/o visti. Anche le sue foto tendono a essere una specie di quadri come abbiamo già visto.

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Alla mostra di Palazzo Fogazzaro, Spazi di confine, un’intera stanza era dedicata alle opere di Alfredo.

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L’opera di Alfredo era così presentata.

Queste fotografie di paesaggio non sono vere, o “reali”; non sono nemmeno elaborazioni di immagini realizzate con la macchina fotografica; sono paesaggi virtuali completamente costruiti al computer utilizzando come base delle semplici macchie di colore.

Allora sorge spontanea una domanda: quali sono i “confini” della fotografia?
Queste stampe sono fotografia o sono qualcos’altro, cioè sconfinano nell’arte grafica?

L’annoso e dibattuto tema su cosa sia realmente la fotografia è di vecchia data, e si poneva anche nel secolo scorso, ai tempi dell’analogico. Sostanzialmente,

la fotografia deve essere documentazione o al massimo interpretazione della realtà, oppure può superare questo aspetto?

Si può, ad esempio, parlare di fotografia se NON si usa la macchina fotografica per produrla?

Sono fotografia le stampe a contatto di Man Ray realizzate quasi un secolo fa? Manipolazioni e stravolgimenti della realtà si realizzavano molto spesso in camera oscura, specie con il bianco e nero; oggi, in camera chiara, cioé con la post-produzione al computer, le possibilità sono praticamente illimitate, forse più semplici da realizzare, ma il concetto non cambia.

In ogni caso parliamo sempre di “scrittura con la luce”, anche se utilizziamo ad esempio lo scanner al posto della macchina fotografica. I paesaggi qui esposti non sono reali, cioè elaborazioni di una porzione di realtà, ma visti e costruiti in modo virtuale partendo dalla mente e dal cuore dell’autore.

Mario Giacomelli, a proposito del suo “reale-immaginario”, diceva: “Io non ritraggo il paesaggio, ma i segni, le memorie dell’esistenza di un mio paesaggio”.

Nel caso di queste immagini esposte il percorso creativo è completamente diverso, ma identico è il pensiero che ne è alla base.

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Immagini di Alfredo Troisi


Vi sono piaciute le sue digigrafie (così Alfredo chiama le sue opere)? Se volete telefonargli potete vederne altre e magari anche comprare qualche sua opera. Alfredo Troisi 348 7420014.

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Questa voce è stata pubblicata il 09/02/2017 da in Eventi CFS con tag , .
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