Circolo Fotografico Scledense BFI

Contrasto

È un termine pervasivo nel mondo delle arti visive.

Itten

… quando insegnò alla Bauhaus si occupò del contrasto cromatico e lo categorizzò in sette diversi tipi (c. di colore, chiaro/scuro, caldo/freddo, complementari, simultaneità, qualità, quantità). A partire da questi studi nacque l’arte di Mondriand e di De Stijl, un’arte inedita fatta di contrasti cromatici, che rinuncia alla forma (pittura) o stravolge completamente la tradizione (architettura e arti applicate).

Nella pittura tuttavia è possibile ottenere tali contrasti letteralmente costruendoli sulla tela e accostandoli a piacimento.

Più complesso ottenere contrasti di colore con la fotografia, dato che la realtà è complessa e ricca di sfumature e poche volte incontriamo i cosiddetti colori puri.

Franco Fontana

Ci è riuscito Franco Fontana con un esercizio puntiglioso di selezione del campo visivo e delle condizioni di illuminazione fino a ottenere immagini astratte che però non arrivano a eliminare del tutto la grana, la matericità delle superfici.

Franco Fontana

Tuttavia un occhio allenato può riconoscere contrasti di colori puri anche nel caos della città.

Nella fotografia sono più frequenti altri tipi di contrasto.

Guardate questa immagine.

È un contrasto dettato dalle dimensioni: il fotografo mette una torre alta 1000 piedi e una statua alla stessa altezza, questo crea un disorientamento perché quell’immmagine è impossibile, è un’illusione dovuta alla scelta del punto di ripresa.

Nella prossima foto il contrasto è di significato, l’antica e severa statua sembra guardare (ammirare?) una rombante motocicletta.

Ed eccone un’altra, dove due diverse espressioni (artistiche?) si confrontano: una in fondo e una in cima al basamento.

Qui invece è il contrasto di colore e di valore che genera stupore e un sorriso nel vedere dei pupazzetti gonfiati che sembrano ammirare la severa architettura.

Nella prossima immagine il contrasto deriva dalla posizione, il fiero cavaliere seminudo sembra voler trafiggere la sbracata turista che “osa” salire sul piedistallo e per la verità, … quasi quasi … ci verrebbe da dargli ragione.

E qui troviamo un’inversione, ecco una foto dove è la statua che osserva l’uomo e non viceversa.

Concludiamo con una nota umoristica, accentuata dal contrasto di colore.

La percezione visiva

Infine ricordiamo alcune regole della percezione visiva.

È indubbio che il cervello possiede strutture più specializzate per certi segni o accumuli di essi piuttosto che per certi altri e le neuroscienze e la teoria della Gestalt ce lo assicurano ampiamente.

La percezione è in parte un processo top-down, cioè basato su regole cerebrali innate o acquisite che guidano la nostra visione.”

PERCEZIONE VISIVA E ARTE in Enciclopedia Treccani

Ovvero non sono le immagini che ci si rivelano all’improvviso, ma siamo noi che, all’interno del caos del mondo, sappiamo riconoscere pattern, relazioni, simmetrie e contrasti. … Poi li fotografiamo.

Fotografie di Giuliano Bertelle

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