Circolo Fotografico Scledense BFI

Tre ritratti

Un volto all’improvviso

Vi è mai capitato di vedere un volto dove un volto non c’è?

E per quanto ci sforziamo di ripeterci che è solo una facciata, una presa, una nuvola o una macchia, quegli occhi sembrano guardarci.

È come se il nostro cervello avesse una singolare capacità di riconoscere i volti e quando ne vediamo uno non riusciamo più a ignorarlo.

Quel ritratto gli ha rubato l’anima

Solo alcune culture hanno tali paure, eppure il rapporto tra la nostra personalità e il ritratto è particolare. Alcune religioni, ad esempio, vietano la rappresentazione della figura umana.

In letteratura, il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wild, addirittura il rapporto tra ritratto e l’anima di una persona si inverte ed è il ritratto che rispecchia profondamente l’anima più che il corpo artificialmente giovane.

C’è dunque un’infinità di motivi per cui il ritratto è un genere che ha avuto uno straordinario successo nella pittura, nella scultura e anche nella fotografia.

Il ritratto fotografico

Non è sempre facile fare ritratti: la scelta della luce, dello sfondo, del soggetto influiscono sul risultato, ma non bisogna dimenticare che un ritratto è soprattutto un rapporto tra due persone: il fotografo e il soggetto.

Un buon ritratto deve esprimere alcune cose:

  • – il fotografo è in sintonia con il soggetto?
  • – il soggetto come si pone davanti all’obiettivo? Accetta il fotografo? Lo rifiuta? Addirittura lo sfida?
  • – si nota il carattere?

Roberto ama il bianco e nero fin dai tempi degli acidi e delle bacinelle, della luce schermata di rosso e del lungo tempo per misurare la quantità di luce che doveva cadere su ogni singola parte della carta fotografica. La sua tavolozza non è l’iride, ma l’infinita gamma di grigi.

Roberto ci presenta tre ritratti. Si tratta di tre giovani che hanno accettato di mettersi in posa davanti alla macchina fotografica.

Nel primo ritratto vi è una giovane ragazza. Fotografo e occhi sono allo stesso livello. La presenza di una sciarpa incornicia il volto in un ovale, mette in risalto gli occhi e la bocca e concentra la nostra attenzione su questi. L’espressione è dolce, manifesta una disponibilità che è quasi amicizia.

Il fotografo ha deciso di sviluppare la foto riducendo i contrasti e utilizzando un’ampia gamma di grigi

Nel secondo ritratto è raffigurata una giovane ragazza che guarda da sotto in su con atteggiamento quasi di sfida. Stringe un po’ gli occhi, le sopracciglia sono inarcate, i capelli sono ribelli. Non sembra avere paura, piuttosto sembra sfidare, diffidente, la macchina fotografica e quel signore che lo ha fermato.

Qui lo sviluppo è diverso: per rappresentare meglio l’atteggiamento di sfida è stata ridotta la scala dei grigi, sono stati usati i toni alti e rafforzato il grigio solamente su gli occhi.

La terza immagine rappresenta ancora una ragazza che guarda in su verso quel fotografo che l’ha chiamata. Anche qui il volto è incorniciato da uno scialle con le frange di cui si vede la costruzione probabilmente a mano. Gli occhi sono neri, sono probabilmente la cosa pià scura che c’è nella foto. I capelli sfuggono allo scialle, le lentiggini punteggiano il volto. Lo sguardo è dolce.

La gamma dei grigi è ampia e il volto ha pochissime ombre. E come rappresentare meglio quel senso di antico se non con l’uso di una tonalità seppia?

Fotografie di Roberto Campagna


Pareidolia

Riconoscere un volto (di volta in volta attribuito a Cristo, il Che, un fantasma,…) o una scena anche su una macchia sul muro, su un toast bruciato o perfino sulle ombre proiettate sulla superficie di Marte; qualcuno lo interpreta come sintomo di un disagio mentale, per qualcuno è la dimostrazione dell’esistenza con un mondo ultraterreno, per qualcuno è una conferma di una visione panteistica e animistica dove le cose hanno un’anima propria.

Gli scienziati chiamano pareidolia questa capacità di riconoscere un volto o una scena fuori contesto. Su questo sono stati scritti articoli anche molto divertenti che vale la pena di leggere:

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Questa voce è stata pubblicata il 07/02/2021 da in Gallerie con tag , .

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