Circolo Fotografico Scledense BFI

Landshuter Hochzeit 1475

Jadwiga e Georg

Innumerevoli sono le persone d’ogni paese che si recano a Landshut (magnifica città gotica sita in Baviera e gemellata con Schio) per vedere lo spettacolo del “Landshuter Hochzeit 1945”, una manifestazione storica che, ritenuta a ragione una tra le più importanti d’Europa, fa rivivere (con oltre 2000 figuranti in costume di antica foggia in un suggestivo scenario) gli sfarzi d’un eccezionale evento del tardo medioevo – le nozze di Jadwiga (figlia del Re di Polonia Casimiro IV) con Georg il Ricco di vent’anni (figlio del duca di Landshut Ludwig).

Ciò avvenne nel corso del 1474 per opera di alcuni ambasciatori che avevano negoziato questo matrimonio con la corte reale di Cracovia.

Sposa diciottenne

Nell’autunno del 1475 la promessa sposa diciottenne partì dalla Polonia con un grande seguito per arrivare a Landshut, dopo una sosta a Wittenberg, in un viaggio della durata di due mesi. Qui venne accolta da principi e vescovi e l’Elettore di Brandeburgo dichiarò questa unione voluta dalla provvidenza “per il bene del cristianesimo e dell’Impero”.

Nella maestosa cattedrale di San Martino

… l’arcivescovo di Salisburgo

… celebrò la cerimonia nuziale, poi il corteo con gli sposi si mise in movimento per le spaziose vie del centro.

Dall’alto, allora come oggi, dominava il castello “una vera dimora reale”.

Dalle finestre le dame ammiravano i cavalieri in lizza, ben diecimila ospiti banchettarono, giocarono e ballarono festeggiando allegramente questo eccezionale evento.

I festeggiamenti durarono otto giorni e vi parteciparono personalità di rango elevato, primo fra questi l’Imperatore Federico III e suo figlio Massimiliano, accompagnati dal duca Sigmund d’Austria. Furono contati in città ben 92.600 cavalli “forestieri”.

Förderer

Nel 1903 alcuni cittadini di Landshut ebbero l’idea di riportare in vita il corteo dei principi, vescovi, musicanti, cavalieri al seguito della giovane coppia reale. Fondarono a questo scopo l’Associazione “Förderer” e allestirono per la prima volta il loro “corteo nuziale”. Al giorno d’oggi gli spettatori si lasciano rapire (ogni quattro anni) dall’incanto di questa festa che, grazie alla sua fedeltà storica in ogni suo particolare, rappresenta una pregevole documentazione dell’epoca.

Le varie rappresentazioni ci fanno immedesimare nelle eccitanti vicende del secolo XV. I concerti musicali del “Gruppo di corte” ci rendono partecipi della cultura musicale gotica. Gli scherzi burleschi, le danze, dimostrano con efficacia la commedia del tempo. Nel corteo nuziale abbiamo l’occasione, nel mezzo di una folla entusiasta, di acclamare la sposa. Più tardi, sul campo del torneo, nobiluomini in corazza rievocano una sfida cavalleresca.


Foto di Giancarlo Torresani

Le foto sono state riprese su pellicola negativa b/n, stampate e virate in analogico, ora digitalizzate per il presente articolo. Giancarlo Torresani all’epoca era Presidente del C.R.EU.S. – Centro Relazioni Europee di Schio

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Questa voce è stata pubblicata il 28/11/2020 da in Gallerie con tag , , , .
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