Circolo Fotografico Scledense BFI

Padre di molti semi

Già il nome è strano dato che utilizza due vocali e una sola consonante: baobab. È un nome antico conosciuto fin dal XV secolo, un nome francese che sembrerebbe derivare dall’arabo و حباب būħibāb “padre di molti semi”.

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Originario del

Madagascar

il baobab è diffuso in gran parte dell’Africa, dove da millenni è considerato sacro. Dell’albero  si utilizza tutto:

  • le foglie polverizzate hanno proprietà antifungine e antisettiche,
  • dai semi viene estratto un olio ricchissimo di acidi grassi essenziali ottimo per lenire tessuti colpiti da eritemi, scottature, piaghe da decupito, herpes e psoriasi;
  • le radici sono consumate come alimenti ricostituenti;
  • la corteccia è usata contro le febbri malariche e contro tutti i disturbi dell’apparato digerente.

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Ma ciò che trova maggior utilizzo è la polpa del frutto, l’unica che giunge a maturazione completamente disidratata e che contiene una miniera di sostanze fondamentali per il benessere e la rigenerazione di tutto l’organismo.

Il Baobab contiene vitamina C, ferro, calcio in quantità doppia rispetto al latte, … Le sue proprietà salutari sono magnificate ad esempio QUI.

Fusto e rami

Quando invecchiano sono alberi maestosi dal fusto alto che raggiunge diametri giganteschi.

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Non sono ombrose le foreste di baobab, ma caratteristiche si.

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Leggende

Secondo un’antica leggenda africana, il Baobab è stato uno dei primi alberi a comparire sulla terra, seguito dalla palma, snella e graziosa.
Un giorno il Baobab vide la palma e chiese a Dio di voler essere più alto; poi conobbe l’albero della fiamma, e fu invidioso del suo meraviglioso fiore rosso. Quando poi scorse l’albero di fico, colmo di frutta, chiese di avere anch’esso dei frutti dolci. Dio, offeso dalle richieste eccessive del Baobab che non sapeva apprezzare i doni ricevuti e stanco delle continue richieste superficiali del Baobab, lo afferrò per la chioma, lo sradicò dalla terra e lo ripiantò a testa in giù.

Questa sarebbe l’origine mitologica di questa strana forma.

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500 anni

Nonostante resti spoglio per gran parte dell’anno, Il baobab è l’albero simbolo della savana, un vero gigante che vive oltre cinquecento anni, il cui tronco può raggiungere un’altezza di 25 metri e una circonferenza di 30. Per la sua lunga vita e per la sua capacità di sopravvivere alla siccità, è considerato un albero sacro.

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Le popolazioni africane usano parlare al baobab, chiedono consigli e bisbigliano formule magiche appoggiando le mani sul tronco, per ottenere una potente protezione contro le avversità della vita.

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Ma, credenze popolari a parte, il baobab possiede realmente molte qualità che lo rendono utile all’uomo. Le cellule spugnose del fusto possono trattenere straordinarie quantità di acqua e durante le stagioni secche i popoli della savana masticano i rametti di questo albero per combattere la sete. Con la sua corteccia si produce una fibra resistente, utile per la fabbricazione di borse, corde, reti stuoie, fili da tessere.

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Fotografie di Paolo Tomiello

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Questa voce è stata pubblicata il 07/09/2019 da in Gallerie con tag , , .
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