Circolo Fotografico Scledense BFI

Maschere

C’è un qualcosa di magico quando quando riproduci la realtà su disegno (o statuetta). D’improvviso quel segno assume un significato di più prodonda aderenza alla realtà. Quel segno su una parete rocciosa o su un foglio si apparenta misteriosamente con l’oggetto raffigurato. I bisonti di Altamira o di Lascaux testimoniano quanto sia antico il legame tra la realtà e la sua rappresentazione e di quanto sia potente la sua simbiosi. La nascita dei riti propiziatori, del pensiero simbolico, dei rituali come anticipatori di eventi ha un forte legame con la rappresentazione.

Cave of Altamira and Paleolithic Cave Art of Northern Spain Di Yvon Fruneau – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58155399

Volto e maschera

Se poi la rappresentazione della realtà è un volto e questo volto viene indossato, avviene un vero e proprio sdoppiamento, una transizione tra quello che si è e quello che si recita e chissà a quali profonde pulsioni questa esigenza di mascherarsi risponde.

Sappiamo quanto può essere pericolosa una maschera. Tutti diventiamo quello che facciamo finta di essere.

(Patrick Rothfuss)

Ma basta con i discorsi seri, indossare la maschera è anche un gesto gioso un’uscire da sé, un diventare folli anche solo per un giorno soltanto e giocare a inseguire alle maschere per fotografarle è un divertimento impagabile.

La maschera può raffigurare un tuffo nel passato con una riproduzione esatta di un abbigliamento che fu, ma anche una ricostruzione immaginaria dove i capelli sono lucenti lamine e i vestiti sembrano presi da una tappezzeria più che da un’antica veste.

Il fotografo individua una maschera, la segue discretamente, se viene “smascherato” risponde con un sorriso ammiccante sperando in un patto benevolente, resta in attesa finché questa si trovi su uno sfondo del colore giusto e d’improvviso, se hai pazienza e fortuna, la confusione del carnevale diventa scenografia.

Gli sguardi si incrociano.

Qualcuno si mette in posa felice di recitare.

Le maschere possono essere truci rappresentazione del gioco della vita e della morte.

Possono essere anche teneri chiochi infantili.


Fotografie di Roberto Campagna

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Questa voce è stata pubblicata il 09/05/2019 da in Gallerie con tag , , .

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