Circolo Fotografico Scledense BFI

L’alba a passo Vezzena

Fotografare significa utilizzare la luce per comporre un quadro (o riprodurre un documento ma questa parte ci interessa meno).

Lo sapevano bene Niépce, Talbot, Daguerre e i pionieri della fotografia quando dovevano stare alla finestra per ore perché la luce avesse la forza per impressionare una lastra metallica in grado di restituire le prime foto.

Daguerre_Boulevard du Temple 1838

Daguerre: Boulevard du Temple 1838

 

Lo sapevano i primi ritrattisti quando la fotografia era abbastanza progredita da ridurre il tempo di esposizione da alcune ore ad alcuni minuti, ma vi immaginate di stare in posa 10 interi minuti senza spostare gli occhi né muovere nessun muscolo del viso?

Oggi la fotografia ha mezzi tecnici inimmaginabili solo due decenni fa, assieme al telefono c’è una macchina fotografica dotata perfino di flash!

Eppure occorre prendere coscienza che una bella foto dipende dalla luce.

Scegliere la luce

Se dipendiamo dalla luce, dobbiamo conoscerla e distinguere tra la calda luce del sole all’alba o al tramonto dalla gelida luce delle giornate nebbiose o dall’impietoso sole di mezzogiorno.

Se impariamo a scegliere la luce cominciamo a indirizzare la nostra macchina fotografica non più a caso ma cercando il soggetto, lo sfondo e … l’illuminazione giusta.

Guardiamo ad esempio queste foto di Paolo Bicego, la loro bellezza non è tanto il soggetto, ma l’illuminazione del soggetto.

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Si tratta di foto scattate all’alba a Passo Vezzena, al confine tra l’altopiano di Asiago e il Trentino.

Non sfugge che all’alba la luce è a macchie, basta una minima ondulazione del terreno perché una parte sia sia nel buio più totale e un’altra già illuminata.

Nebbia protagonista

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Uno dei principali protagonisti delle foto scattate all’alba non è il sole: è la nebbia. Sfuma il paesaggio lontano, ma soprattutto si carica di luce e illumina parti di terreno altrimenti in ombra.

215 Bicego Vezzena.jpg214 Bicego Vezzena.jpg

Perfino una lunga serie di pali con cavi elettrici, sfumando nella nebbia, danno il senso di spazi infiniti.

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Fotografie di Paolo Bicego

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Questa voce è stata pubblicata il 08/09/2018 da in Gallerie con tag , , , .
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