Circolo Fotografico Scledense BFI

Lanerossi

Fu nel 1701 che ebbe termine la lotta bicentenaria tra Schio e Vicenza, lotta commrciale beninteso. Per due secoli la città di Vicenza, con il peso delle sue corporazioni, vietò ai lanaioli di Schio di fabbricare panni alti, cercando così di eliminare la concorrenza e imporre il privilegio per gli artigiani del capoluogo. Questa protezione corporativa non servì e solo quando ci si rese conto che la capacità produttiva dei lanaioli della capitale non era all’altezza e che l’arte della lana di Vicenza stava scadendo, solo allora cessò l’assurdo divieto.

 

Tomiello Roggia Schio 728

Lungo la roggia di Schio si trovavano le ttività laniera che utilizzavano l’acqua o la sua forza per le lavorazioni

Con questo decreto del “Gravissimo Consiglio” di Vicenza del 28 dicembre 1701, Schio, paese non ancora città, poté azzardarsi a produrre i panni “alti” i migliori in grado di affrontare il mercato internazionale.

Fu un boom, nell’arco di un paio di decenni Schio divenne il polo laniero della Repubblica di Venezia e la sua produzione non era neppure eguagliata da tutti i lanaioli della provincia di Padova e di Venezia sommati assieme.

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La Schio del secondo settecentento

è divenuta una sola fabbrica, perché tutti si applicano con una reciproca e lodevole emulazione a quest’arte” (Scrittura dei CInque Savii alla Mercanzia in data 9 febbraio 1776)

Artigiani

Pur con grande tradizione si trattava di un tessuto produttivo vasto ma esile, fatto di piccoli artigiani con grande capacità produttiva, ma bassa capacità di investimento. C’era chi filava, chi tesseva, chi follava, chi tingeva. Molti erano i lavoranti a domicilio posti nelle contrade montane, Nel decennio 1770-80 lungo la valle del Leogra e fin sul Tretto lavoravano 150 tessitori, artigiani a intermittenza che alternavano i lavori agricoli alla tessitura.

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In quel periodo l’Inghilterra passò dal commercio, era ben sempre una dominatrice dei mari, all’industria e la formula vincente era l’applicazione della tecnica alla produzione che così passò dall’organizzazione artigianale a quella industriale: dal telaio a mano si passò a quello meccanico e lo stesso avvenne con la filatura.

Gli artigiani di Schio non potevano mantenere un ruolo nel mercato internazionale senza superare la fase artigianale e passare all’organizzazione industriale.

La società Rossi-Bologna

Questo avvenne nel 1817 con la fondazione della società che univa l’esperienza commerciale con quella produttiva. La nuova società puntava sui macchinari, sull’integrazione delle lavorazioni e su un’offerta di prodotti abbastanza ampia da soddisfare le esigenze di mercati diversi.

Nasceva in quell’anno la storia industriale dell’Alto Vicentino, storia che proseguì con il forte impulso produttivo dato dal figlio del Rossi, Alessandro, e che si difffuse nelle vicine città di Valdagno e di Thiene con la Marzotto e la Ferrarin.

Quartiere operaio Schio 1567.jpg

200 anni

 

Priante Lanerossi-7470.jpgSi celebra quest’anno il bicentenario della fondazione del lanificio Rossi- Bologna con una mostra organizzata in quello che era il vecchio lanificio Conte, a un passo dal centro storico di Schio.

Inaugurata il 16 dicembre, la mostra racconta la storia del Lanificio ed esibisce i manifesti pubblicitari che hanno contraddistinto il marchio Lanerossi sui mercati.

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Non manca una sezione dedicata ai dipendenti della Lanerossi, perché questa fu città-fabbrica dove la Lanerossi permeava tutto il tessuto civile dell’Alto Vicentino nell’arco che passava da Torrebelvicino a Rocchette e fin Arsiero.

La Lanerossi non costruì solo fabbriche, ma

  • case operaie,
  • chiese,
  • teatri,
  • giardini,
  • scuole,
  • asili,
  • campi sportivi,
  • colonie alpine e montane,
  • dormitori,

Costruì una città e i luoghi dove viviamo ne portano ancora le tracce.

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Le voci degli operai

Ed è per questo che la mostra dà spazio anche alle voci dei dipendenti della Lanerossi, raccontano la LORO fabbrica. Si possono ascoltare i loro racconti uscire da una TV oppure da una vecchia radio a valvole.

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Un gruppo di ex dipendenti della Lanerossi davanti alla radio che riproduce la loro voce

 

Inaugurazione mostra "200 anni della Lanerossi"Inaugurazione mostra "200 anni della Lanerossi"

Aperta al lanificio Conte, largo Fusinelle Schio,  fino al 25 gennaio.

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