Circolo Fotografico Scledense BFI

Sossusvlei

In lingua locale significa una pozza d’acqua circondata da dune. Denomina una località dove le dune si succedono formando una distesa di 32.000 kmq di deserto, ovvero assenza di suolo fertile, vegetazione, vita come normalmente la conosciamo.

Per lo più si tratta di roccia ridotta in particelle minute e pertanto in perenne movimento, spinte dal vento.

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Viste dall’alto mostrano forme fluide, arrotondate come non esistesse in nessun luogo la linea retta. Da una parte l’oceano Atlantico, dall’altra l’Africa, ovvero la Namibia.

Quando ti avvicini ti rendi conto quanto sono alte.

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Il colore è rosso, accentuato dalla luce calda dell’alba, momento ideale per andare a fotografarle, dato il caldo soffocante dovuto all’assenza di flora e all’essere a soli 24° dall’equatore. E’ opportuno andarci durante l’inverno, il loro inverno, che cade durante i mesi di luglio e agosto.

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Se vi piacciolìno le foto astratte, questa è un’occasione d’oro. Si possono esplorare le minute trame create dal vento su una superficie che appare non toccata dal piede dell’uomo.

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Spitzkoppe

Esplorate le dune, è possibile trovare un ambiente altrettanto affascinante un po’ più a nord cioé più vicino all’equatore. Lo Spitzkoppe è montagna granitica che si colora di rosso al tramonto.

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Anche qui le forme sono arrotondate. Il vento, non frenato dagli alberi, si arricchisce di minuscole particelle di sabbia abrasiva e questo crea forme tondeggianti e scabre.

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Cercando, si trovano forme di  vita. Chi ha pazienza può riconoscere piccole tracce di coleotteri che camminano sulla sabbia, ragni, qualche roditore. Perfino struzzi e antilopi possono arrivare fin qui, ma non ci restano a lungo.

Ci sono gli alberi, quasi spogli nel torrido inverno australe.

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Le uniche linee nette sono quelle delle ombre, la differenza tra luce e ombra è brusca e scolpisce la foto, ripartendola in colori saturi e netti.

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L’autore, Paolo Tomiello, descrive così la sua esperienza nel Sossusvlei.

Io credo che nel nostro pianeta non esista un ambiente che dia il senso del silenzio come il deserto, e che nello stesso tempo sia così straordinariamente ricco di forme mutevoli, di colori che cambiano con il trascorrere delle ore, di ombre che all’alba e al tramonto vanno e vengono con una velocità impressionante.

Forma e silenzio: una sintesi bellissima per chi vuole creare immagini con l’occhio della fotografia.

Così ho cercato di fissare per sempre le sensazioni fuggevoli ed intense di un attimo: linee curve e rette, colori cangianti, e poi la luce e, perché no, anche il silenzio


Le foto delle dune del Sossusvlei sono di Paolo Tomiello, fissate in diapositive che sono state successivamente scansionate.

Hanno trovato posto in un album, del quale abbiamo parlato qui: Le forme del Silenzio

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Questa voce è stata pubblicata il 13/03/2017 da in Gallerie con tag , , , , .

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