Circolo Fotografico Scledense BFI

Tra città e campagna

Le società

amano il centro e non i confini, prediligono e curano i luoghi dove valgono le proprie regole e non dove queste regole si sfilacciano. I confini sono spazi dove le regole si sovrappongono e valgono contemporaneamente. Le società hanno un rapporto ambiguo con gli spazi di confine: o li trascurano o li controllano in modo ossessivo.

La natura,

al contrario, sembra privilegiare gli spazi dove microclimi e habitat diversi si trovano fianco a fianco. Per la natura le differenze sono opportunità e negli spazi di confine gli organismi viventi proliferano nel massimo della biodiversità.

Tra città e campagna

Ho voluto esplorare uno spazio di confine, un territorio lineare tra città e campagna, luogo singolare situato a sud del territorio di Schio dove gli spazi di confine sono organizzati in modo particolare.

Priante confini 10_9168.jpg

Priante confini 11_9246.jpg

priante-confini-12_9269
Si tratta di uno spazio lineare dove convivono gomito a gomito
•    la zona industriale
•    l’impianto di trattamento rifiuti
•    la pista ciclabile
•    la roggia maestra
•    la circonvallazione
•    il torrente Timonchio
•    la ferrovia
•    la fertile campagna tra Schio e Marano Vicentino

Priante confini 15_0253.jpg

Priante confini 20_9995.jpg

 

Tutto questo spazio si è formato per pianificazioni sovrapposte sviluppatesi nell’arco di decenni (ne parliamo alla fine), ma ciononostante non può non rivelarsi la particolarità dell’ambiente che si è venuto a formare.

Lungo questo spazio di confine fluidi, persone, cose si muovono in modo ordinato e pianificato, uno a fianco all’altro, uno indipendente dall’altro. Non esistono quasi flussi perpendicolari al confine e il riccio che volesse trasgredire le regole si troverebbe subito sopraffatto.

priante-confini-40_9328priante-confini-42_9104

Le scelte del fotografo

Volevo esplorare il particolare tipo di paesaggio e di situazione che si è venuto a formare, volevo vedere come era utilizzato da persone diverse, volevo produrre immagini in grado di rappresentare  l’ambiguità, la compresenza di attività diverse, i differenti punti di vista.

Nelle prime foto ho privilegiato immagini dove la dicotomia di spazi diversi fosse chiara: bivi, incroci paesaggi che si biforcano in direzioni perpendicolari.
Una seconda serie di foto riguarda i flussi: i soggetti, quando presenti, sono sempre laterali, fanno parte di una visione periferica.
Alcune foto osservano elementi tra loro contrastanti: una ruspa sul greto del Timonchio, le torri dell’impianto di incenerimento sullo sfondo del cielo stellato.
Altre foto riguardano i diversi punti di vista dai quali questo “spazio di confine” può essere esplorato.

priante-confini-48_0037priante-confini-60_9239

priante-confini-80_9133priante-confini-81_0258

Priante Spazi 95_9152.jpg

priante-confini-99_9150

Le foto sono state esposte a palazzo Fogazzaro nel corso della mostra Spazi di confine.


Primavera estate 2016

Testo e foto di Renzo Priante


APPENDICE

L’area esplorata si trova lungo via Maestri del Lavoro a sud della zona industriale, vedi la piantina qui sotto. La storia della sua costruzione è singolare  e merita di essere sommariamente narrata.

Schio via Maestri del Lavoro.jpg

Si tratta di una classica circonvallazione o variante esterna che serve per trasferire all’esterno dell’abitato il traffico di attraversamento, evitando che si sommi con il traffico di penetrazione.

Tutti fanno circonvallazioni: è tale il Raccordo Anulare di Roma o  la Tangenziale di Bologna. Tuttavia di solito le circonvallazioni hanno un andamento regolare curvilineo. Così facendo però abbracciano, dalla stessa parte dell’abitato, una serie di terreni agricoli che, staccati dalla campagna, sono destinati a diventare prima o poi edificabili.

Così era successo con la prima versione della circonvallazione (ovvero via Maestri del Lavoro). Quando gli amministratori scledensi si accorsero che tra la zona industriale e la circonvallazione rimanevano intrappolati circa 600.000 mq di campi coltivati, si posero il problema di come costruire una strada più aderente alle zone già costruite, al depuratore della lanerossi, all’inceneritore, ecc.

Ed ecco che la circonvallazione è stata ridisegnata, non senza fatica. Si è dovuto perfino spostare un torrente, il Timonchio, con non pochi problemi; non tanto problemi idraulici quanto di autorizzazioni.

Infine il torrente è stato ridisegnato riducendone la pendenza e la possibile erosione, anche la vecchia roggia duecentesca è stata spostata e la nuova strada è stata progettata come un’opera di sartoria intorno al margine della zona già edificata, salvando 60 ettari di campagna che ancora possono essere coltivati. A fianco della roggia si è deciso di costruire una pista ciclabile ed ecco, nel tentativo di evitare sprechi di territorio, che si sono concentrate in poco spazio una serie di infrastrutture lineari:

  • via Maestri del Lavoro 
  • la pista ciclabile
  • il Timonchio
  • la Roggia Maestra
  • poco più giù la ferrovia

Ecco la genesi di quel margine.

Si veda anche l’opuscolo del Comune di Schio “InformaSchio del 2004” reperibile anche in rete a questo indirizzo: http://tinyurl.com/zm22xn4

Annunci

Un commento su “Tra città e campagna

  1. Sunil Deepak
    20/12/2016

    Proprio un articolo e belle immagini che stimolano riflessioni! Complimenti e grazie

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20/12/2016 da in Eventi CFS con tag , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: