Circolo Fotografico Scledense BFI

I grandi muri

Fin dall’antichità molti popoli hanno pensato, e purtroppo pensano tuttora, di erigere muri e muraglie a protezione dei propri confini, sia per impedire l’ingresso o l’invasione di altri popoli, sia per impedire l’uscita volontaria della propria gente. Di fatto questi muri, muraglie e barriere, al di là del fattore protettivo, finiscono per impedire o limitare di molto la libertà di circolazione, senza risolvere realmente i problemi per cui sono stati eretti.
Proponiamo tre esempi tra i più noti, dislocati nel tempo:

  • il primo antichissimo, la Grande muraglia cinese, immensa opera architettonica tuttora in gran parte conservata e visitabile;
  • il secondo, più recente, il Muro di Berlino, per lunghi tratti abbattuto, ma oggi recuperato come memoria storica;
  • il terzo tuttora pienamente in funzione, la Barriera di protezione israeliana.

La Grande Muraglia Cinese

Fu costruita ai tempi delle guerre puniche (215 a.C.)

E’così lunga che la strada da Roma a Mosca copre meno della metà della sua lunghezza (6.350 km).

E’ così larga che poteva essere percorsa a cavallo o su carri.

Oggi che non serve più a difendersi dai popoli del nord è una delle sette meraviglie del mondo e, secondo l’Unesco,  patrimonio dell’umanità.

E’ meta ambitissima dell’affollatissimo turismo cinese e non solo.

ampelio-grande-muraglia-2

Ampelio Pellattiero grande muraglia.jpg

Tomiello Grande Muraglia.jpg

Il muro di Berlino

Presidiare i confini è fondamentale per mantenere il controllo è per questo che vengono costruiti i muri.

Il Muro di Berlino, costruito nel 1961, si situa in una città divisa in 4 settori: il settore americano, inglese, francese e russo. Berlino allora era situata in profondità entro il territorio della DDR (Repubblica Democratica Tedesca) alleata dell’URSS.

Alla fine della guerra la Germania Est aveva già cercato di annettersi l’intera città quando chiuse tutte le strade che portavano ai settori controllati dagli occidentali. Venne anche staccata la corrente elettrica e la città piombò nel buio. Sembrava un assedio dei tempi antichi e la città avrebbe dovuto capitolare per fame. Ma nel 1948 esistevano gli aerei e con un sforzo immane Berlino fu rifornita tramite un gigantesco ponte aereo fino a quando le strade vennero riaperte.

La costruzione del muro sancisce due realtà antagoniste e incomunicabili. La caduta del muro nel 1989. è una festa per tutti i berlinesi e la città si è riappropriata del muro sostituendo i colori al grigio del cemento, dato che ora quel muro non doveva più dividere.

tomiello-muro-berlino-img_1651

Tomiello muro Berlino_1682.JPG

Santamaria muro Berlino_7288.jpg

La barriera israelo-palestinese

Lunga 730 km, la barriera ingloba la maggior parte delle colonie israeliane e la quasi-totalità dei pozzi d’acqua. Essa si discosta in certi tratti dalla “linea verde” anche 28 chilometri. Il suo tracciato fu modificato decine di volte nel 2004 e nel 2005, su domanda dei palestinesi, degli Europei e della Corte Suprema di Giustizia israeliana.

Le locali comunità cristiane si sono espresse apertamente e hanno manifestato più volte contro la costruzione del muro….

I sostenitori del muro ritengono che esso abbia portato ad un decremento di attentati anti-israeliani, mentre i suoi detrattori (principalmente palestinesi o appartenenti alla sinistra politica israeliana) sottolineano la mancanza di libertà di movimento che essa comporta, la perdita dell’accesso alle terre coltivate da parte degli agricoltori, l’isolamento di certi villaggi, il sentimento d’imprigionamento e la convinzione che essa rappresenti di fatto una futura frontiera di cui rifiutano il tracciato. (https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_separazione_israeliana)

Barriera israeliana.jpg

E’ un muro altissimo in cemento armato che si snoda lungo il territorio.

arduino-garbin-barriera-israeliana-cop-ur

Garbin Barriera israeliana.jpg

Visto da vicino il muro appare alto e spaventevole. Per esorcizzare la sua potenza ancora una volta qualcuno prova a coprirlo di disegni per immaginare un futuro diverso.

Tomiello barriera israeliana034.jpg

Tomiello barriera israeliana035 .jpg

tomiello-barriera-israeliana039tomiello-barriera-israeliana038


Le foto sono state esposte a palazzo Fogazzaro nel corso della mostra Spazi di confine.


Fotografie di Giuseppe Santamaria, Paolo Tomiello, Arduino Garbin, Ampelio Pellattiero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: