Circolo Fotografico Scledense BFI

Père Lachaise

Papà, il cimitero è dove vivono i morti?” così una bambina definì quel luogo per lei sconosciuto rimanendo sorpresa quando tutti risero. Quella stessa frase ritorna in mente oggi e quell’ossìmoro che lega la vita e la morte non smette di stupire.

La necropoli, il luogo dove seppelliamo i morti, è il più antico insediamento collettivo stabile dell’umanità (Lewis Mumford, La città nella storia). Prima ancora della prima città l’uomo ancora nomade tra le lande di una terra poco ospitale sentiva l’esigenza di avere un posto stabile dove tornare: il luogo dove i morti venivano custoditi.

Natale 2011

Ingresso del Cimitero vecchio di Piovene

I cimiteri  sono depositi di memorie, la frase scolpita davanti il cimitero vecchio di Piovene Rocchette è un’ammonizione e un’implorazione, richiama il tempo in cui la cura dei morti era obbligo morale e richiedeva un’obbedienza letterale: la lapide era più pulita che non la cucina di casa e i fiori più belli erano davanti all’iscrizione del defunto e non sul tavolo del tinello.

Le vedove si recavano quotidianamente al cimitero a controllare che tutto fosse in ordine, che ai fiori non mancasse l’acqua e che non fossero cadute foglie sul marmo nitido. Sulle loro facce serie sotto il velo, per andare al cimitero ci si metteva il velo come quando si entrava in chiesa, compariva il movimento impercettibile delle labbra e non si sapeva mai se stessero pronunciando un’orazione o parlassero col defunto in un dialogo intimo che ricorda le lettere che Pereira scriveva alla moglie morta nel romanzo di Tabucchi.

Anche oggi i cimiteri sono posti affollati, magari non tutti si recano quotidianamente sulla tomba dei propri cari, ma c’è gente che fa mille chilometri per andare sulla tomba di Jim Morrison. Dove? A Parigi naturalmente.

Parigi

Ben due stazioni del metrò conducono al Père Lachaise. Si può arrivare dal Boulevar de Menilmontand o dall’Avenue du Père Lachaise. Potreste trovare parecchia gente visto che si tratta di un posto frequentato da quasi due milioni di persone all’anno.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1773)

D’altronde ospita illustri celebrità del passato, come Abelardo ed Eloisa, Molière. Certo questi sono stati trasportati qui dato che all’epoca della loro morte il Père Lachaise neppure esisteva.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1787).jpg

Il cimitero è figlio delle leggi napoleoniche (editto di Saint Cloud 1804) che proibirono, per motivi igienico sanitari, le sepolture nelle chiese o entro i centri abitati.  Da allora in poi i cimiteri sarebbero stati all’esterno della cinta cittadina, in luoghi ventilati e democraticamente aperti a tutti, anche a chi professasse una religione non cattolica e persino ai miscredenti.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1796).jpg

E’ quindi dall’ottocento che il Père viene scelto per le sepolture. Qui riposano i musicisti  Rossini e Chopin; gli scrittori Balzac e Oscar Wilde; lo scienziato Gay Lussac; lo storico Michelet; i pittori George Seurat e Gustave Dorè, …

Pere Lachaise -parigi 2014 (1805).jpg

La fama del cimitero si trasmette al XX secolo. Che dire di Apollinaire, di Modigliani? Per non parlare di Marcel Proust, di Camus; non mancano cantanti come Maria Callas e Jim Morrison; jazzisti come Stephane GrappelliMichel Petrucciani.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1827).jpgPere Lachaise -parigi 2014 (1818).jpg

 

A noi appassionati di fotografia piace ricordare Nadar, fotografo già nel 1853, o George Melies uno dei primi registi cinematografici.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1835).jpgPere Lachaise -parigi 2014 (1828).jpg

Breve storia

Il nome deriva da Père La Chaise, confessore dello stesso re di Francia Luigi XIV e che  dimorò nel luogo dove ora è il cimitero dal 1675 fino alla morte avvenuta nel 1709. Allora era parco, luogo di riposo e convalescenza. Dopo l’editto di Sain Cloud divenne il cimitero dell’est. Ma non era molto ambito, le tombe erano solo 62 tre anni dopo la sua apertura. Se pensiamo a quanti morti si seppellivano a Parigi si trattava di un vero e proprio fallimento.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1909).jpg

Così, nel  1817, per migliorare l’immagine del cimitero, il sindaco di Parigi organizzò il trasferimento dei resti di Héloïse e Abélard, così come quelli di Molière e di La Fontaine.

Poi durante la Comune di Parigi, nel maggio 1871, le Père-Lachaise fu teatro di una violenta battaglia. Per via della sua localizzazione strategica sulla collina, i Federati vi avevano installato la loro artiglieria, ma furono rapidamente circondati dai Versagliesi di Thiers. I 147 comunardi sopravvissuti furono fucilati il 28 maggio 1871 davanti il muro che prese il nome di « muro dei Federati », a sud del cimitero.

Pere Lachaise -parigi 2014 (1942).jpg

 

Pere Lachaise -parigi 2014 (1944).jpg

Chi volesse saperne di più può cercare su questi siti


Le foto sono di Giuseppe Santamaria, di lui vedi anche https://circolofotografico.wordpress.com/?s=Santamaria

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Questa voce è stata pubblicata il 02/03/2016 da in Gallerie con tag , , .

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