Circolo Fotografico Scledense BFI

Thiene nelle foto

Immaginate di essere in viaggio in un paese lontano, tutto sembra nuovo: i volti delle persone, i vestiti, gli odori, il paesaggio, la luce. Se solo avete la luce giusta, un minimo di pazienza per sorridere alle persone e la possibilità di inquadrare e comporre riuscirete probabilmente a fare qualche bella foto, forse una foto fantastica con colori stupefacenti e magari potrete vincere qualche concorso fotografico.

Eppure, a distanza di tempo riguardate le foto e vi domandate “quanta della bellezza di questo scatto è dovuta alla situazione, al paesaggio inedito, al vestito colorato, agli occhi spalancati di chi vi guarda con stupore?” “Togliendo tutta l’esoticità della situazione, i colori di un paese lontano sarebbe ancora una bella foto?“.

Se vi siete mai posti una domanda del genere è il caso di dare un’occhiata ai libri di Giuseppe Stella che non ha bisogno di un’ambientazione esotica per trovare la bellezza.

Thiene: Immagini da Lampertico – Santo – Rozzampia

Ca' Beregane

Ca’ Beregane e il Summano sullo sfondo

E’ un bel libro fotografico di oltre 200 pagine, contiene 203 foto e ben poche parole. Parla (se le fotografie possono parlare) di un piccolo angolo del territorio di Thiene, la parte sud dove si concentra la campagna del piccolo territorio comunale. Dedicare oltre 200 foto a un territorio così piccolo che a piedi si potrebbe girare in un paio di giornate (e in auto in un paio d’ore) è un impegno non da poco e presuppone un atteggiamento mentale completamente diverso da quando si viaggia verso posti lontani.

Seguiamo quindi Giuseppe Stella e Valter Borgo nel loro lento procedere, perché in termini alla moda questa si chiamerebbe slow photography.

Un progetto lungo due anni

Il progetto nasce nel 2013. Giuseppe aveva già dedicato due libri a Thiene:

  • Thiene le immagini e i ricordi dedicata a quelli scorci che parlano di tempi e modi di vita ormai scomparsi
  • Thiene particolarmente che descrive i dettagli sfuggiti all’occhio di molti, libro anche questo costruito in collaborazione con Valter Borgo.

Un luogo è un’esperienza emotiva prima che un’espressione geografica e Giuseppe sentiva che nella sua mappa emotiva mancava qualcosa e questo qualcosa era la campagna. C’è ancora campagna lì ai margini dell’immensa zona industriale? Ci sono ancora contadini (con loro abitudini) lì dove finiscono i parcheggi di uno degli ipermercati più grandi del Veneto?

Stella_Lampertico neve

L’occhio (e la pazienza) del fotografo

Questo il viaggio di Giuseppe e Valter. Un viaggio a piedi, forse in bici. Si parte in esplorazione, non servono tanti macchinari da ripresa, si osserva, con occhi nuovi quasi da entomologo, quel paesaggio, quelle strade che trentamila persone percorrono ogni giorno chiuse in auto col notiziario nelle orecchie e un occhio all’orologio del cruscotto.

Si cambia punto di vista, si memorizza il filare che fra un po’ verrà potato, l’immensa sagoma di Ca’ Beregane, l’impronta del trattore nella polvere. Quasi mai la luce, la situazione è subito quella ideale.

Stella_Lampertico roggia.jpg

Bisogna attendere. Alzarsi la mattina presto per cogliere le ombre lunghe. Aspettare il sabato quando qualche piccolo aereo si alzerà dal vicino aeroporto di Rozzampia. Avere pazienza perché forse quest’anno la neve verrà e bisogna essere sul posto prima che le ruote o anche soltato i passi trasformino la neve in poltiglia nerastra.

La meraviglia del quotidiano

Così un paesaggio noto diventa un territorio da esplorare, affascinante come fosse all’equatore o al circolo polare e, se veramente hai la stoffa del fotografo, anche qui puoi scattare bellissime foto.

Stella_Lampertico dettagli.jpg

 

Il libro

Il libro è diviso in più parti:

  • il paesaggio
  • le case
  • persone  e tradizioni
  • luoghi di culto

Come già detto il libro contiene solo 3 pagine scritte, le vere parole sono le immagini e sono quelle che vedete in questo articolo.

Stella_Lampertico contadino.jpg

Stella_Lampertico signora.jpg

Dopo la stampa il libro, regalato a poche persone, ha avuto abbastanza successo da avere una seconda edizione. Il GRUPPO TRADIZIONI CONTADINE  della frazione di Lampertico ha chiesto a Giuseppe il permesso di ripubblicarlo e così è nata una nuova stampa.

I libri e le mostre di Stella

Stella_Lampertico statua

Giuseppe Stella si dedica alla fotografia con passione, negli ultimi anni ha organizzato o partecipato a ben 21 mostre, tra queste:

  • la Madonna dipinta nei capitelli del territorio vicentino (Thiene e Vicenza 2011)
  • il duomo di Thiene (Thiene 2013)
  • la chiesa del Rosario e della natività (Thiene 2012)
  • i cippi della resistenza (2012)
  • nelle antiche pievi (2014)
  • dove riposano i caduti della prima guerra mondiale
  • i forti della Grande Guerra (ne abbiamo parlato QUI)
  • dalla linea del fronte

 

Stella_Lampertico mascherone2.jpg

Un fotografo rifugge fili elettrici che intersecano e “sporcano” le foto. Valter qui li ha usati come ironico simbolo grafico che tripartisce l’immagine come fosse composta di parti distinte

Tra i libri, oltre a quelli dedicati a Thiene e già citati, vale la pena di elencare Una Romania e I monti del cuore: Pasubio e piccole dolomiti, una ricerca lunghissima, quest’ultima, che ha richiesto circa 60 viaggi per fotografare con la luce giusta i monti senza presenza umana, per mostrare le rocce come dovevano apparire 10.000 anni fa, prima che l’uomo arrivasse sulle Alpi.


Giuseppe Stella nato a Thiene nel 1934, pensionato, coltiva da tempo la passione per la fotografia. Ho frequentato il Circolo fotografico di Thiene dal 1973 appena fu fondato e per 30 anni ha partecipato alle attività.

Dal 2003, assieme ad amici con i quali condivide  la passione per il bianco e nero, ha cominciato ad organizzare mostre fotografiche.

Stampa i libri fotografici a proprie spese. E’ più facile avere un suo libro in regalo che avere la possibilità di acquistarlo. Avere un suo libro diventa così uno status symbol, testimonia la fortuna di essere riusciti ad entrare in sintonia con Giuseppe.

Per i maniaci, le sue macchine fotografiche sono una vecchia Nikon F100 e una pesantissima Pentax che trasporta in uno zaino di cuoio che sembra appena uscito da una trincea.


Valter Borgo abita a Zugliano. Fa parte da lungo tempo del Circolo Fotografico Thienese. Ha scattato lungamente in bianco e nero sia per la possibilità di un controllo preciso delle stampe sia per la possibilità di abbattere i costi utilizzando lo sviluppo casalingo

Il Passaggio alla macchina digitale (inevitabile anche solo per ridurre i costi) ha cambiato il suo modo di rapportarsi con la fotografia. “Un tempo andavo via con tre corpi macchina, uno caricato con la pellicola in bianco e nero, uno con la pellicola a colori e uno con le diapositive. Allora ero giovane e lo zaino non mi pesava, oggi con una sola macchina faccio tutto“.

Ha partecipato a tutte le mostre sopra elecate.


Su Giuseppe Stella, Valter Borgo e le mostre da loro organizzate vedi la seguente rassegna stampa

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Questa voce è stata pubblicata il 24/12/2015 da in Gallerie con tag , , , , , , .

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