Circolo Fotografico Scledense BFI

Mostre fotografiche

Sguardo di donna – Da Diane Arbus a Letizia Battaglia la passione e il coraggio

Casa dei Tre Oci – Venezia, Fino all’8 dicembre 2015

Tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso martedì – http://www.treoci.org/

Fino all’8 dicembre la casa dei Tre Oci presenta una mostra fotografica dal titolo “Sguardo di donna”, il sottotitolo, “Da Diane Arbus a Letizia Battaglia La passione e il coraggio”, raccoglie il nucleo dell’esposizione di 25 autrici e 250 lavori allestiti sui 3 piani del meraviglioso palazzo. Antonio Marras, che ne firma l’allestimento, ha creato una scenografia che mette in intima relazione le fotografie alle pareti con tutto lo spazio interno, le storie narrate nei 250 scatti con mura, soffitti e pavimenti, creando così un persistente dialogo. L’intento della curatrice, Francesca Alfano Miglietti, è «un invito alla consapevolezza», da qui dunque la scelta di opere e autrici che da sempre si sono contraddistinte per un certo tipo di impegno.

Tre Oci VeneziaIn mostra lavori di

Tre oci-490

  • Diane Arbus,
  • Martina Bacigalupo,
  • Yael Bartana,
  • Letizia Battaglia,
  • Margaret Bourke-White,
  • Sophie Calle,
  • Lisetta Carmi,
  • Tacita Dean,
  • Lucinda Devlin,
  • Donna Ferrato,
  • Giorgia Fiorio,
  • Nan Goldin,
  • Roni Horn,
  • Zanele Muholi,
  • Shirin Neshat,
  • Yoko Ono,
  • Catherine Opie,
  • Bettina Rheims,
  • Tracey Rose,
  • Martha Rosler,
  • Chiara Samugheo,
  • Alessandra Sanguinetti,
  • Sam Taylor- Johnson,
  • Donata Wenders
  • Yelena Yemchuk

che vanno a tracciare un percorso narrativo fitto e intenso. Sono fotografie che attraverso ogni linguaggio autoriale registrano e indagano le mutazioni della società in relazione all’umano.

Smiling Food- David Mc Enery

Ponti x l’Arte – Associazione Culturale –

Studio Dr. Guido delli Ponti Via Luigi Vitali 1, angolo Piazza Duse, Milano.
da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 18.30 (escluso mercoledì) Ingresso libero

In occasione di Expo Milano 2015, Photofestival proseguirà dal 15 Settembre al 31 Ottobre.

Nei suoi trascorsi professionali, McEnery ha lavorato per varie testate giornalistiche internazionali fra cui la prestigiosa rivista Life, catturando gli aspetti più insoliti e divertenti della quotidianità. Il suo sguardo, ironico e leggero, garantisce uno stile unico e assai ricercato.

Privilegiando le immagini in bianco e nero, da autentico purista McEnery non ha mai utilizzato il flash. La moglie Pat (fotografa e spesso sua modella) ha raccontato che per eseguire un solo scatto David pazientava un’intera giornata pur di ottenere la luce che voleva.

La sua personalità, traboccante d’umorismo, gli ha consentito di creare situazioni fotografiche progettando e costruendo curiosi accessori e oggetti di scena (una custodia per serpenti, una motocicletta per ranocchi…) che interagiscono con gli umani. Peter Galassi, ex direttore del Department of Photography del MoMA di New York, ha commentato:

«Scattare foto divertenti è molto difficile: richiede tatto e delicatezza. David McEnery possiede queste doti, oltre a un innato “British sense of humour”».

Mc Enery 37623-mi

Mc Enery The-end-of-the-world-1970-288x420Definito “il fotografo più divertente al mondo”, David McEnery mette letteralmente in scena la quotidianità più insolita e paradossale scandendo quell’imprevedibile commedia umana che è la vita. E se le nostre esistenze non possono prescindere dal nutrirci, il cibo secondo McEnery non può rinunciare a un bel sorriso stampato sulle labbra. Lo testimoniano, ad esempio, i due neonati col biberon condiviso; la coppia di pescatori coi pesci tali e quali a loro; i portatori di baguette al riparo dalla pioggia; il fatto che esista un Fast Food a un’incollatura dalla fine del mondo e (surrealtà dello “still life”) tre bottiglie di latte in posizione yoga.

Fra linguaggi del corpo, gesti e stupori assortiti, questi scatti fotografici sono sempre e comunque un’irresistibile scivolata sulla buccia di banana. Come “slapstick comedy” insegna.

Sono tutte immagini scattate più di 30 anni fa ma il signore con i calzini spaiati assorto nella lettura di un manuale per migliorare la memoria è una specie di Charlie Chaplin dell’obiettivo: la sua immediata comicità ci farà sorridere anche tra cent’anni.

http://pontixlarte.blogspot.it/2014/04/david-mcenery-smile_23.html

Mc Enery 2 Mc Enery Mine-too-1969-602x420

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Questa voce è stata pubblicata il 03/10/2015 da in Eventi esterni con tag , , , , , .
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